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DALLE ORIGINI AL MEDIOEVO
Abitata dai celti prima e dai Romani che avevano occupato la Gallia poi, Bardonecchia viene citata per la prima volta in un documento del 726. Si tratta del documento relativo alla fondazione della vicina Abbazia di Novalesa, e Bardonecchia era posta sotto la giurisdizione di quell’Abbazia.
Dopo l’occupazione da parte dei Saraceni, nel Medioevo Bardonecchia venne contesa fra i conti di Savoia ed il Delfinato dei conti di Albon. Il 30 marzo 1349 Bardonecchia divenne feudo francese e durante il rinascimento fu teatro di sanguinosi scontri religiosi.

‘700 -‘800
Nel Settecento fu occupata dalle truppe sabaude e il Trattato di Utrecht (febbraio 1713) sancì il passaggio di Bardonecchia al ducato di Savoia e Regno di Sicilia. Ma i Francesi tornarono e dal 1794 fino alla caduta definitiva di Napoleone Bardonecchia fu francese. La svolta nella storia di Bardonecchia è legata alla creazione del traforo del Frejus inaugurato il 17 settembre 1871: da allora è diventata cittadina di confine, in posizione strategica e ben collegata alle più importanti città vicine e ha iniziato a crescere, diventando anche un luogo di vacanza per l’èlite piemontese.

DALLE 900 A OGGI
Inizialmente il turismo interessava soprattutto la stagione estiva; soltanto nel Novecento si cominciò a parlare anche di turismo invernale. Nel 1908 fu fondato lo Sci Club Bardonecchia e presto il paese diventò una nota località turistica frequentata, tra gli altri, dallo statista Giovanni Giolitti. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, Bardonecchia perse la Valle Stretta ceduta alla Francia ma con lo sviluppo dei trasporti e il traforo del Frejus accrebbe la sua vocazione turistica con la proliferazione degli alberghi e poi delle seconde case.

Culla dello sci italiano, nel 2006 ha ospitato i Giochi Olimpici Invernali di Torino.

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